Un intervento professionale per ripartire dopo l’alluvione in Emilia.
L’alluvione improvvisa che ha colpito l’Emilia non ha lasciato dietro di sé solo fango e acqua, ma anche il silenzio forzato di molte realtà produttive del territorio. A Cotignola, in provincia di Ravenna, la Fonderia Morini si è ritrovata in poche ore sommersa da fanghiglia e detriti, costretta a fermare ogni attività davanti a un allagamento devastante. Un evento traumatico che ha messo a rischio impianti, materiali e continuità operativa.
In situazioni come queste, dove ogni ora pesa, la differenza tra una lunga fase di stallo e una ripartenza concreta è fatta di tempestività, competenza e capacità di intervento mirato.
Il piano d’azione Benpower
Benpower è intervenuta con una squadra di 8 operatori specializzati, coordinati dal Project Manager Mentor Isufaj, avviando immediatamente le attività di messa in sicurezza degli ambienti e alla creazione delle condizioni indispensabili per le successive fasi di lavoro.
L’intervento è proseguito con una bonifica profonda e accurata, volta a rimuovere fango e acque residue che avevano invaso sia gli spazi esterni che quelli interni della Fonderia. Le attività di deossidazione dei prodotti in alluminio e i trattamenti di bonifica elettronica a umido su quadri elettrici e motori hanno consentito di eliminare ogni forma di contaminazione. A completamento, gli interventi di bonifica a ultrasuoni e di ripristino meccanico ed elettrico sui macchinari hanno permesso di recuperarne pienamente l’efficienza e l’affidabilità operativa.
L’attenzione si è infine estesa agli ambienti di lavoro, attraverso interventi di deumidificazione e sanificazione di uffici e pavimentazioni, seguiti dalla tinteggiatura delle aree compromesse. Un intervento che ha restituito spazi pienamente idonei alle attività produttive. In 25 giorni, Fonderia Morini ha potuto riattivare le proprie attività, tornando a guardare al futuro con rinnovata fiducia.
Oltre la bonifica
Quello di Benpower non è stato semplicemente un intervento di bonifica, ma un vero e proprio piano strutturato di accompagnamento alla ripartenza. Fin dalle prime ore successive all’emergenza, siamo intervenuti con tempestività, attivando tutte le misure necessarie per contenere i danni e ridurre al minimo il fermo produttivo.
Un lavoro costruito giorno dopo giorno attraverso competenze specialistiche, presenza costante sul campo e un’attenzione alle persone e ai luoghi colpiti. In un contesto segnato dall’emergenza e dall’incertezza, l’obiettivo non è stato solo ripristinare impianti e ambienti produttivi, ma restituire normalità, sicurezza e continuità operativa a un’azienda duramente colpita ma determinata a ripartire più forte di prima.



